Sento un fischio

BuzzooleHo da poco finito di ascoltare il mio primo audiolibro, “Storia di un corpo” di Daniel Pennac. Il protagonista racconta la sua vita dal punto di vista fisico, con descrizioni davvero molto interessanti e dettagliate.

In un capitolo si parla di un tema particolare. Il protagonista inizia a sentire un fischio fastidioso, continuo, ma non capisce da dove arriva. È un fischio nel suo orecchio? La cosa che mi ha impressionato è quanto sosteneva il dottore al quale si rivolge il protagonista: quasi il 100% della popolazione ne soffre. Un’esagerazione romanzesca, mi sono detto.

Ma poco dopo mi sono imbattuto invece imbattuto in un sito che confermava la tesi: “la quasi totalità della popolazione ([…] il 98% […]) ha sentito, almeno una volta nella vita, un suono di questo tipo”, tecnicamente definito acufene. Un fischio, un ronzio o cose del genere. Anche a me capita ogni tanto, credo a tutti sia capitato qualche volte.

Ma ciò che mi affascina è che non dipende dalle orecchie, ma dal cervello. È lui che attribuisce una priorità a diversi suoni a seconda delle situazioni.
Tutti i membri di un gruppo di studenti universitari, all’interno di una camera silente, hanno percepito fischi o ronzii. Nessuno aveva problemi di udito. Una mamma non sente un violento temporale, ma sente un leggero colpo di tosse del bambino. Il cervello, con il tempo e l’abitudine definisce anche questo tipo di priorità uditive.

Solo l’8-9% della popolazione soffre di acufeni in modo continuativo, l’1% ne sente gli effetti negative sulla qualità della vita. Una volta chi sentiva questi suoni era bollato come matto. Oggi, pur non essendoci cure, come sosteneva il medico di “Storia di un corpo”, ci sono dei trattamenti molto efficaci, potete approfondirli qui.