Roy Keane on Haland

Riprendersi un ginocchio con Roy Keane

Crak!
È il legamento del ginocchio. E non è piacevole.
Cadi a terra urlando e rotolandoti per il dolore.
Mentre realizzi che questo ti costerà qualche mese di riabilitazione si avvicina un tizio che ti urla: “non fare scena, alzati fighetta”!
Tu però sei costretto a uscire in barella.

Ma tu sei Roy Keane.

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Roberto Baggio

Le mie lacrime di Pasadena

“Alto”.
Questo il commento di Bruno Pizzul che ricordo.
17 luglio 1994.

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Piccole Storie di Calcio

Mi piace il calcio.

Mi piace un po’ tutto del calcio.

Ma più di tutto mi piacciono le storie un po’ tristi, i finali amari, le storie sporche che chiunque, nel suo piccolo, può aver vissuto nel campo della parrocchia o con la squadra del paese.

Così, un po’ fuori tema, ne racconto un paio che mi piacciono:

Music Obsession

Cuore VS Cervello

Il motivo per il quale prendiamo determinate decisioni, più o meno importanti, piuttosto che altre è un mistero che mi affascina.

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Da quest'anno cercherò di prendere i miei appunti solo su iPad.

Prendere Appunti su iPad

Uno dei miei propositi del 2015 è quello di abbandonare la carta come strumento per prendere appunti e sostituirla con il mio iPad mini. Per farlo, dopo alcuni test, ho deciso di utilizzare l’app Notability (2,69€) e il pennino Bamboo Stylus Solo (19,99€).

Ma perché prendere appunti su iPad?

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Come Creare un Hashtag per Raccogliere le Foto del tuo Matrimonio su Instagram Gratis

Fra i vari eventi di quest’anno il più bello, importante e anche impegnativo è stato il mio matrimonio con Valentina.

Oltre alla miriade di dettagli da organizzare, giusto per complicarci la vita, ho deciso di raccogliere tutte le foto scattate dagli invitati al nostro matrimonio su Instagram, per poi mostrarle su un maxischermo durante la festa.
Ormai non è nemmeno più tanto originale, ma vi spiego comunque come ho fatto.

Tralascio l’infinità di tool che si possono usare. Qui trovate una lista, per avere l’idea.

Vi dico solo quello che ho usato io, che è gratuito, e si chiama liveflow.

Semplicissimo da usare. Basta mettere la data d’inizio e l’hashtag da aggregare e mostrare a video.

Attenzione però a non dare niente per scontato. Ecco alcuni consigli:

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Typewriter

Scrivere Qualcosa

Tante volte un blog nasce e poi muore poco dopo, lasciato nel dimenticatoio. A volte resuscita, come capita ciclicamente al mio.

Il problema principale è scrivere qualcosa, con regolarità. E per farlo serve un argomento. Facile a dirsi.

L’altro problema è che di blog ce ne sono a migliaia e gli articoli mi sembrano tutti rientrare in due filoni principali:

  • settoriali: parlano solamente a una cerchia ristretta di persone, seguendo il consiglio che molti blogger danno: individuare una nicchia e rivolgersi a quella. Trovo un perfetto esempio di questa tipologia di blog My Social Web, di Riccardo Esposito: scrittura precisa e puntuale, argomenti sempre pertinenti.
    Però io non riuscirei a farlo, credo che mi annoierei. Forse ritagliarmi una nicchia non è il mio forte, o non è quello che voglio.
  • trending: parlano tutti della stessa cosa. Scoppia il caso Moncler: tutti a dire la propria. Doppia spunta blu su Whatsapp: raffica di post d’opinione. Il problema è che poi queste opinioni, alla fine della fiera, si riducono quasi sempre a due. Con/Contro Moncler. Sì/No alla spunta di Whatsapp.
    Quando scrivo un articolo per il blog penso: serve davvero anche la mia opinione su questo argomento? Probabilmente no. E anche se servisse sarebbe difficile, su questi temi, averne una fuori dal coro e farla risaltare nella miriade di pensieri simili.

Di cosa scrivere allora?

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Un Content Marketer è un Ritratto di Picasso

Picasso - Ritratto di Juan Gris

Picasso – Ritratto di Juan Gris

Spesso mi capita di cogliere un’ispirazione leggendo un’infografica interessante. Quella di oggi mi porta a riflettere sul multitasking: lo spauracchio di chiunque lavori nel web. Ti costringe a saltare da un progetto all’altro senza sosta, senza logica e spesso senza nemmeno un vero motivo.

Ho iniziato a utilizzare Toggl, un time tracker che mi aiuta a capire quanto tempo dedico ai diversi progetti e ai singoli task di ogni progetto. Inutile dire che è una giungla; contro ogni principio della mia amata quanto – giocoforza – inapliccata Tecnica del Pomodoro. Task iniziati, stoppati, sostituiti, posticipati…

Ma non è di questo che voglio parlare. Quello che desidero evidenziare è il “dramma” del content marketer, di chi si occupa di creazioni di contenuti, che porta all’estremo il concetto di multitasking. Perché questa iperbolica parola, “dramma”?

  • Perché probabilmente se ti occupi di contenuto non sei un ingegnere (leggi web developer)
  • Perché se comunichi sui social probabilmente non sei un artista (leggi graphic o web designer)
  • Perché sicuramente se sei a caccia di “mi piace” o di “click” non sei incravattato (leggi sales o account)

Tu ti occupi di contenuto. È probabile che ci siano cose più importanti prima di te. Il cliente, la grafica, l’infrastruttura web. Diciamo la verità: spesso sei abbandonato a te stesso. Ed è proprio qui che nascono le varie sfaccettature di un content manager:

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A parte i soldi e gli “amici”, siamo tutti un po’ Zuckerberg

Questa bella infografica mette a confronto il 30enne medio e Mark Zuckerberg.

La differenza, in fondo in fondo, è solo qualche miliardo di dollari…

Image from Mashable: http://mashable.com/2014/05/14/mark-zuckerberg-vs-30-year-old/