Ho ascoltato il mio primo libro.

All’inizio dell’anno uno dei miei buoni propositi è stato quello di leggere un libro al mese. Compito arduo.

Il 2017 letterario è iniziato a fatica, imbrogliando un po’, finendo un libro iniziato in precedenza. Visto che avevo barato in partenza mi sono detto che in fondo farlo un po’ di più non poteva nuocere così tanto. Così ho deciso di ascoltare il mio primo audiolibro: mi sono registrato ad Audible.

Per uno che ha studiato Lettere, l’audiolibro è quasi una bestemmia. Ho dovuto fare un grosso sforzo per iscrivermi alla piattaforma, figuriamoci per scegliere il libro (meglio, l’audiolibro).

I grandi classici erano esclusi. Quelli si leggono. Punto. Ci sono i tristissimi libri motivazionali (zen, mindfullness e robe così) o i più interessanti documentari storici. E quelli un po’ più casual, non una grande varietà a dire il vero. Quale scegliere?

Catalogo Audible

L’idea era quella di ascoltare il mio primo audiolibro in auto, andando e tornando da lavoro. Doveva essere non troppo lungo, magari diviso in diversi brevi capitoli.

Un diario!

Ne ho trovato uno. Storia di un corpo, di Daniel Pennac (del quale peraltro non ho mai letto alcunché). Letto da Claudio Bisio (eh vabbè). Sì perchè nel mondo degli audiolibri ho scoperto che i “lettori” hanno molta importanza e dignità. A volte possono essere l’elemento che ti porta a scegliere un titolo piuttosto che un altro: l’ho dedotto leggendo svariate recensioni.

Quasi 10 ore di ascolto (fra autoradio e passeggiate con Sofia) e un risultato che mi ha soddisfatto più di quel che credevo.

L’audiolibro funziona. È leggero al punto giusto, ti intrattiene e il formato del diario permette di stoppare la narrazione molto spesso senza perdere troppo il filo. Non ti becchi tutta la pubblicità della radio. Certo a volte una bella canzone è imbattibile. Ma nel complesso: promosso!

Funzionerà allo stesso modo per un titolo più “classico”? Con un Pirandello o uno Stendhal? Non sono ancora pronto per sondare questo terreno, sceglierò un altro titolo più facile per ora.

Però sì, ho deciso di legalizzare l’imbroglio: “Storia di un corpo” entra di diritto nel novero dei miei libri del 2017. Per la cronaca la scarna, discutibile e variegata lista completa è questa:

Storia di un corpo (Daniel Pennac) [Audiolibro]
Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni (Jessica Alexander, Iben Sandahl) [eBook]
L’amore bugiardo (Gillian Flynn) [eBook]
Imperi del mare. Dall’assedio di Malta alla battaglia di Lepanto (Roger Crowley) [Brossura]
Lamento di Portnoy (Philip Roth) [Brossura]
Senilità (Italo Svevo) [eBook]

Ho anche iniziato e non finito l’Isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson.

Metto però le mani avanti. Al primo classico che ascolterò potrei cambiare idea sugli audiolibri.

Qualcuno di voi ne ha mai ascoltato uno?

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