Corsi e ricorsi, ma che fatica.

Periodicamente cerco di fissarmi in testa l’idea di correre. Preferibilmente la mattina.

Il termine “periodicamente” già la dice lunga sulla mia costanza nel farlo.
Lo faccio perché, si sa, stando 10 ore al giorno davanti al computer (e magari poi la sera sul divano) un po’ di attività bisognerà pur farla.

Il problema finora è che finisco inevitabilmente per chiedermi: “perché“? Poi per fortuna arriva in mio soccorso il Generale Inverno e per altri sei mesi il problema è risolto.

“Perché”? È questo il punto. Se è per dimagrire di certo devo correre di più. Questo infatti recita una delle mie ultime performance, una ciambellina in mezz’ora:

Burn this donut!

Tutto per una ciambella.

Forse dovrei farlo semplicemente per star bene, per una sorta di autodisciplina che potrebbe poi semplicemente trasferirsi anche in altri ambiti? Può darsi… Ma che fatica allora!

Su consiglio di Laura sto leggendo un libro di Murakami Haruki,  “L’arte di correre“. Belle considerazioni, alcune che effettivamente qualche risposta alla domanda “perchè?” la offrono…

A quote about running by Haruki Murakami

A quote about running by Haruki Murakami

Ma cazzo tu fai lo scrittore! Dichiari palesemente che lavori concentrato per 4 ore al giorno! Poi fai altre cose, fra cui prepararti per la maratona di New York. Bravo, ma vaffanculo!

Per carità, magari se avessi tutto quel tempo io non riuscirei a farlo, ma allo stato attuale cosa vuoi che faccia?

Ok, punto la sveglia alle 6.30 e brucio un’altra ciambellina in mezz’ora.

 

Condividi questo articolo...Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn3Email this to someone

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *