Scrivere Qualcosa

Tante volte un blog nasce e poi muore poco dopo, lasciato nel dimenticatoio. A volte resuscita, come capita ciclicamente al mio.

Il problema principale è scrivere qualcosa, con regolarità. E per farlo serve un argomento. Facile a dirsi.

L’altro problema è che di blog ce ne sono a migliaia e gli articoli mi sembrano tutti rientrare in due filoni principali:

  • settoriali: parlano solamente a una cerchia ristretta di persone, seguendo il consiglio che molti blogger danno: individuare una nicchia e rivolgersi a quella. Trovo un perfetto esempio di questa tipologia di blog My Social Web, di Riccardo Esposito: scrittura precisa e puntuale, argomenti sempre pertinenti.
    Però io non riuscirei a farlo, credo che mi annoierei. Forse ritagliarmi una nicchia non è il mio forte, o non è quello che voglio.
  • trending: parlano tutti della stessa cosa. Scoppia il caso Moncler: tutti a dire la propria. Doppia spunta blu su Whatsapp: raffica di post d’opinione. Il problema è che poi queste opinioni, alla fine della fiera, si riducono quasi sempre a due. Con/Contro Moncler. Sì/No alla spunta di Whatsapp.
    Quando scrivo un articolo per il blog penso: serve davvero anche la mia opinione su questo argomento? Probabilmente no. E anche se servisse sarebbe difficile, su questi temi, averne una fuori dal coro e farla risaltare nella miriade di pensieri simili.

Di cosa scrivere allora?

È un dilemma? No, c’è di peggio. E mal che vada si chiude il blog.
Ma se mi va di scrivere, forse l’unica cosa sensata da fare è scrivere qualcosa di me stesso, di quello che faccio e di ciò che sono. Magari con una qualche area di riferimento, giusto per dare un senso a quei pochi che leggeranno questo blog.

Per come sono, non posso che scegliere di parlare di web, perché sono nato con internet e di internet sono infarcite le mie giornate. Mettiamoci dentro anche un po’ di tecnologia geek, giusto per non essere monotematici, ed ecco che si materializzano i prossimi due argomenti sui quali scriverò:

  • Jawbone UP: la mia esperienza.
  • To-do list: la loro inutilità.

Non so quanto questi articoli saranno utili a chi leggerà. Per ora l’importante è che siano utili per me.

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